Negli ultimi due anni, il termine “perdita DNS” è stato menzionato sempre più spesso. Molti strumenti proxy sottolineano nelle loro promozioni “protezione dalle perdite DNS abilitata” e “crittografia globale per una sicurezza migliore”, il che suona rassicurante.
Nel 2026, abbiamo testato diversi strumenti proxy mainstream e i risultati sono stati piuttosto sorprendenti: la protezione DNS di molti strumenti non è così sicura come potresti pensare.
Oggi spiegheremo perché la protezione DNS in molti strumenti proxy è solo un’“opzione di configurazione” invece di essere “realmente efficace”.

Una perdita DNS significa: sebbene tu stia utilizzando uno strumento proxy, le richieste di risoluzione dei domini non passano attraverso il proxy ma vengono inviate direttamente al server DNS del tuo ISP locale.
Ciò causa due problemi:
• Il tuo ISP può vedere chiaramente quali siti web visiti
• Il tuo IP reale e il tuo comportamento possono essere correlati con facilità
Molti si concentrano solo sul fatto che il proprio IP sia nascosto, ma trascurano il DNS. In pratica, le perdite DNS sono spesso più comuni dell'esposizione dell'IP.
Questo test ha coperto diversi tipi di strumenti comuni e ha verificato i risultati utilizzando più siti di test delle perdite DNS (inclusi strumenti come il ToDetect fingerprint checker).
Il metodo di test era semplice:
1. Aprire lo strumento proxy con configurazione predefinita
2. Visitare siti di test delle perdite DNS
3. Confrontare le posizioni dei server DNS restituiti
I risultati sono stati piuttosto “dolorosi”:
• Alcuni strumenti mostravano ancora perdite DNS con la modalità proxy predefinita
• Anche dopo aver abilitato la “protezione dalle perdite DNS”, alcuni mostravano ancora richieste anomale
• Il traffico del browser era a posto, ma le app a livello di sistema (aggiornamenti, plugin) usavano ancora il DNS locale
In altre parole, ciò che consideri “proxy globale” è in realtà solo un “proxy parziale”.
| Strumento Proxy | Strategia DNS predefinita | Incline a perdite DNS | Problemi comuni | Livello di rischio |
|---|---|---|---|---|
| Clash (alcuni client) | Priorità al DNS locale | Sì | Probabile perdita senza fake-ip o DoH abilitati | ⭐⭐⭐⭐ |
| V2Ray (config nativa) | Dipende dalla configurazione manuale | Sì | Configurazione complessa, facile dimenticare l'inoltro DNS | ⭐⭐⭐⭐ |
| Shadowrocket | Modalità ibrida | Medio | Alcune richieste DNS bypassano a causa delle regole di instradamento | ⭐⭐⭐ |
| Surge | Personalizzabile | Medio | Si verificano perdite se la configurazione predefinita non è rigorosa | ⭐⭐⭐ |
| Alcuni strumenti VPN nazionali | Non trasparenti | Alto | Strategia DNS non divulgata, risoluzione locale forzata | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Molte persone testano le perdite DNS in modo errato, portando a valutazioni sbagliate. Errori comuni includono:
• Testare una sola volta prima di trarre conclusioni
• Usare un solo sito di test
• Non distinguere tra traffico del browser e traffico di sistema
Approccio corretto consigliato:
• Usare almeno 2–3 strumenti di test delle perdite DNS per una verifica incrociata
• Testare diversi browser (Chrome / Firefox)
• Testare diverse modalità (globale / basata su regole / diretta)
Strumenti come ToDetect non solo testano le perdite DNS, ma controllano anche il browser fingerprinting, sempre più importante oggi.
Molti problemi di perdite DNS non dipendono da strumenti scadenti, ma da una configurazione impropria.
• Molti strumenti usano per impostazione predefinita la risoluzione DNS locale, che causa direttamente perdite.
• Raccomandazione: Abilitare il DNS remoto e usare DoH (DNS over HTTPS) o DoT (DNS over TLS).
• Anche se il proxy è configurato correttamente, il DNS di sistema potrebbe essere ancora utilizzato.
• Raccomandazione: Impostare manualmente un DNS pubblico (ad es., Cloudflare, Google) oppure lasciare che il proxy gestisca il DNS.
• In modalità basata su regole, alcuni domini possono essere classificati erroneamente come connessioni dirette.
• Raccomandazione: Aggiornare regolarmente le regole e forzare il proxy per i siti sensibili.
Alcune estensioni (soprattutto strumenti di accelerazione o traduzione) possono bypassare il proxy. Ecco perché il test del browser fingerprint è importante.
Molti siti ora identificano gli utenti non solo tramite l'IP ma anche tramite i browser fingerprint.
Se hai:
• Perdite DNS (rete reale esposta)
• Browser fingerprint unico (profilo del dispositivo distinto)
Allora sei essenzialmente “completamente esposto”. Con ToDetect, potresti vedere:
• L'IP risulta estero
• Il DNS risulta nazionale
• Unicità del fingerprint vicino al 100%
Questa combinazione è altamente rischiosa e facilmente segnalata dai sistemi di controllo del rischio.
Ormai è un requisito di base.
Non testare una sola volta né controllare solo l'IP—sono indispensabili test multipli.
Verificare anche: browser fingerprint, perdite WebRTC e controllo del Canvas fingerprint.
Un singolo strumento può verificare DNS, coerenza dell'IP e anomalie del fingerprint in modo efficiente e chiaro.
Le affermazioni di “protezione dalle perdite DNS” di molti strumenti proxy sono più marketing che reali garanzie di sicurezza.
Un approccio più affidabile è testare regolarmente le perdite DNS e verificare se le configurazioni sono davvero efficaci.
Utilizzare strumenti completi come ToDetect per controllare insieme DNS, IP e fingerprint offre indicazioni molto più affidabili rispetto ai test a punto singolo.
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