Molte persone rimangono completamente confuse la prima volta che incontrano una perdita DNS: il proxy è chiaramente attivo e l'IP è cambiato, eppure un test di perdita DNS rivela ancora le loro informazioni reali.
In realtà, il problema non è affatto negli strumenti: è nei dettagli. Soprattutto con il DNS, anche una minima configurazione errata può rovinare tutto.
Oggi abbiamo riassunto gli errori comuni in cui inciampa la maggior parte delle persone e abbiamo messo insieme una soluzione affidabile per aiutarti a passare dal fallimento al successo, risolvendo facilmente le perdite DNS più ostinate.

DNS è il servizio che traduce un “nome di dominio” in un “indirizzo IP”. Se le tue richieste DNS non passano attraverso il proxy ma utilizzano la rete locale, si verifica una perdita DNS.
Questo può portare a diversi problemi: esposizione della tua posizione geografica reale ed etichettatura come traffico sospetto da parte dei siti web, il che può attivare controlli di rischio o ban dell'account (soprattutto nelle operazioni transfrontaliere).
Molti pensano che “cambiare l'IP significhi essere al sicuro”, ma il DNS è spesso la vulnerabilità più nascosta.
Prima di modificare le configurazioni, è meglio eseguire un test completo di perdita DNS. Altrimenti non saprai dove si trova il problema.
I metodi di test comuni includono:
• Siti web di test delle perdite DNS online
• Strumenti di rilevamento dell'ambiente del browser
• Piattaforme complete di test della privacy
Consigliamo in particolare di utilizzare uno strumento di rilevamento delle impronte digitali del browser come ToDetect. Non solo controlla il DNS, ma anche:
• Se WebRTC sta perdendo il tuo IP
• Se la tua impronta digitale del browser è unica
• Se fuso orario e lingua sono anomali
• Fingerprint Canvas / WebGL
A volte ciò che pensi sia un problema di DNS è in realtà la tua impronta digitale del browser che ti espone.
Molti configurano solo il software proxy, ma il sistema utilizza ancora il DNS dell'ISP locale (ad es. 114 DNS o DNS dell'ISP), facendo passare le richieste fuori dal proxy.
Browser come Chrome ed Edge attivano “DNS sicuro” (DoH) per impostazione predefinita. Se non configurato correttamente, può causare perdite DNS.
Questo è subdolo: anche se il DNS è a posto, WebRTC può esporre direttamente il tuo IP locale.
Molti strumenti predefiniscono la “modalità regole”, il che significa che alcune richieste DNS non passano attraverso il proxy, portando a risultati di test anomali.
Opzioni consigliate:
• Cloudflare DNS (1.1.1.1)
• Google DNS (8.8.8.8)
• Quad9 (9.9.9.9)
Per una protezione migliore:
• DNS over HTTPS (DoH)
• DNS over TLS (DoT)
Questo aiuta a prevenire le perdite DNS alla radice.
Nel tuo strumento proxy, assicurati di:
• Abilitare “DNS attraverso il proxy”, usare la “modalità TUN” o abilitare la “modalità Fake IP” (ad es. Clash).
Questo è fondamentale: altrimenti anche il miglior DNS non aiuterà.
Si consigliano due approcci: disabilitare il DNS integrato del browser oppure impostarlo in modo che corrisponda al server DNS del tuo proxy.
Altrimenti avrai una discrepanza in cui il sistema usa un DNS e il browser un altro.
Nel browser: usa estensioni per disabilitare WebRTC oppure disattivalo nelle impostazioni.
Questo è cruciale per prevenire perdite di IP ed è spesso trascurato.
Molti siti ora controllano non solo l'IP ma anche le caratteristiche del dispositivo. Quindi:
• Usa browser orientati alla privacy (ad es. browser anti-detect)
• Oppure simula ambienti utilizzando strumenti
Consigliamo di utilizzare regolarmente ToDetect per assicurarti che il DNS sia normale, che le impronte digitali non siano eccessivamente uniche e che l'ambiente sia coerente.

Alcuni casi sono più avanzati: pensi che tutto sia a posto, ma sei già esposto:
• Se esegui il proxy solo di IPv4 ma il tuo sistema ha IPv6 abilitato, possono verificarsi perdite.
👉 Soluzione: disabilita IPv6 oppure assicurati che il tuo proxy supporti IPv6
I sistemi operativi possono memorizzare nella cache i record DNS, portando a risultati di test imprecisi. Si consiglia di svuotare regolarmente la cache DNS.
• Strumenti IP + sovrapposizione di software proxy
• Estensioni del browser + conflitti con il proxy di sistema
Queste situazioni possono facilmente far prendere al DNS la strada sbagliata.
Molti strumenti IP eseguono solo il proxy del traffico ma non prendono completamente in carico le richieste DNS. Se il sistema o il browser usa ancora il DNS dell'ISP locale, si verificherà una perdita DNS.
Inoltre, se il browser ha DoH abilitato o WebRTC non è disabilitato, potrebbero bypassare lo strumento IP ed esporre informazioni reali.
Non necessariamente. A volte è dovuto ai nodi dello strumento di test o a una cache DNS non svuotata.
Tuttavia, se più test mostrano costantemente un DNS proveniente da una regione diversa da quella del proxy, è probabile che indichi una vera perdita DNS. Dovresti controllare la modalità del proxy, le impostazioni DNS e la configurazione del browser.
L'approccio più efficace prevede tre passaggi:
• Usa DNS crittografato (ad es. 1.1.1.1)
• Abilita “DNS attraverso il proxy” o la modalità TUN nel tuo strumento proxy
• Controlla regolarmente con uno strumento di rilevamento delle impronte digitali (ad es. ToDetect)
Questo riduce notevolmente il rischio di perdite DNS e garantisce la coerenza dell'ambiente.
Le perdite DNS non sono intrinsecamente difficili: sono solo facili da ignorare. Molte persone passano tempo a studiare IP e nodi ma ignorano il DNS e le impronte digitali del browser, che sono ancora più subdole.
Se vuoi evitare errori ripetuti, il modo migliore è eseguire un controllo completo con strumenti come ToDetect dopo ogni modifica dell'ambiente.
A volte il problema non è la mancanza di abilità, ma la mancanza di informazioni. Speriamo che questa guida ti aiuti a evitare le trappole comuni e a passare da fallimenti ripetuti a un vero successo.
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